MASK. Il volto nascosto

Progetto a cura di Giulio Iacchetti e Lorenzo Palmeri. 12 maschere autoriali - realizzate da Ebanisteria Meccanica
Date e orari:
21/04/26
, 10:00 - 19:00
22/04/26
, 10:00 - 19:00
23/04/26
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24/04/26
, 10:00 - 19:00
25/04/26
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26/04/26
, 10:00 - 19:00
About

La maschera accompagna l’uomo da sempre, è un segno universale, un oggetto che attraversa culture, epoche e linguaggi, capace di trasformarsi mantenendo il significato profondo di dare forma all’invisibile. È strumento di metamorfosi, protezione, rappresentazione di sé e di mistero. Indossarla significa varcare una soglia, abitare un altrove, trasferire dentro di sé forze simboliche e collettive. Dalle maschere africane ai riti del giorno dei morti, dal teatro greco al carnevale veneziano, la maschera è sempre stata una figura che tiene insieme l’essere umano con il potere divino, ciò che definiamo reale e il possibile.

Non appartiene solo a pratiche rituali e sappiamo di poterne indossare in altre forme, meno visibili ma altrettanto potenti, nei nostri ruoli sociali, profili digitali, gesti con cui scegliamo di apparire o di proteggerci. Anche nascondersi è, in fin dei conti, un modo per raccontarsi, per ricostruire la propria immagine, per ritrovare un’identità frammentata. La maschera è da una parte ciò che cela e, dall’altra, la possibilità di riemergere in un’altra forma, di trasformare la vulnerabilità in una sorta di linguaggio.

“MASK. Il volto nascosto” è un terreno di incontro tra voci autorali per interrogare la maschera come oggetto, simbolo e condizione contemporanea. Un invito a esplorare ciò che si nasconde dietro l’immagine e, forse, a riconoscere, nel disegnarla o nell’indossarla, un gesto progettuale, la possibilità di ridisegnarsi.

Le maschere sono realizzate da Diego Moretti, fondatore di Ebanisteria Meccanica, realtà sassarese espressione genuina di alta artigianalità del legno, tranne quella di Stefano Boeri, realizzata in cartapesta da Jacopo Allegrucci.

In mostra dodici maschere disegnate da Stefano Boeri, Giulio Cappellini, Marco Ferreri, Alessandro Guerriero, Giulio Iacchetti, Francesco Mandelli, Antonio Marras, Diego Moretti, Margherita Palli, Lorenzo Palmeri, Ionna Vautrin e Olimpia Zagnoli, realizzate in legno da “Ebanisteria Meccanica”.